Diario degli Amministatori – Lombardia 7

Diario degli Amministatori – Lombardia 7

Come ogni giovedì, una nuova pagina del Diario degli Amministratori. A scriverla è Marco Lamperti, consigliere comunale a Monza che i parla del suo impegno per una politica sostenibile e moderna.

Sono Marco Lamperti, ho 29 anni e sono un Consigliere Comunale di Monza, capoluogo lombardo a 10 km da Milano e con più di 120.000 abitanti. Sono stato eletto ormai 4 anni fa e da altrettanto tempo ricopro il ruolo di Presidente della Commissione Consiliare “Politiche del Territorio – Mobilità e Sicurezza – Opere Pubbliche e Decoro Urbano”.

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Dopo una stagione di centrosinistra (2002-2007), PDL e Lega Nord presero il controllo della città, destinandola a 5 anni di non-governo. Numerose opere programmate dall’amministrazione DS-Margherita subirono sensibili rallentamenti, per favorire costose e suggestive reinterpretazioni. La legalità non fu proprio il fiore all’occhiello di quel lustro, visti i patteggiamenti e le condanne in sede penale, che seguirono alle “irregolarità” (viva gli eufemismi) in fase di aggiudicazione dell’appalto per la raccolta di rifiuti e pulizia strade (dal valore di circa 20 milioni di euro all’anno per 9 anni). Questo fu niente però, se confrontato con la terribile Variante al Piano del Governo del Territorio da più di 3 milioni di metri cubi, solo adottata e mai approvata per intervenuta grazia divina, altrimenti detta “vittoria delle amministrative 2012 da parte del centrosinistra”. Il nostro primo atto amministrativo subito dopo l’insediamento fu proprio quello di revocare quel piano e mettere in atto una politica urbanistica sostenibile e moderna, totalmente orientata al riutilizzo delle aree dismesse (600mila metri quadrati di territorio) e al drastico ridimensionamento dell’espansione urbana. Ed è così che – attraverso il Documento di Inquadramento dei Programmi Integrati di Intervento del febbraio 2013 – rendemmo possibile il recupero di molte aree degradate della città, in attesa del completamento del complesso percorso tecnico e burocratico per la redazione di un nuovo documento di piano. Nel 2014 individuammo – attraverso un’altra Variante – 3 milioni di metri quadrati di territorio da includere nei Parchi Locali di Interesse Sovracomunali (PLIS) istituiti in precedenza da alcuni comuni confinanti. Solo una settimana fa invece – dopo sei mesi di discussione in Commissione e in Aula – siamo riusciti ad adottare il sopraccitato documento di piano, che diminuisce del 90% il consumo di suolo previsto in precedenza, abbatte gli indici edificatori e semplifica le regole in materia urbanistica. È un piccolo orgoglio personale aver partecipato alla costruzione di tale strumento, perché la pianificazione del territorio incide sulla vita dei cittadini per i decenni a seguire, molto di più di qualsiasi altra politica amministrativa. Essere amministratori oggi significa metterci l’anima per reggere il confronto continuo non solo con le parti politiche avverse, ma anche – e soprattutto – con i cittadini. Saper spiegare nel dettaglio le scelte che si operano in campi così così complessi fa la differenza tra un ottimo e un discreto amministratore. E l’anno prossimo – con le amministrative – spero in una buona valutazione da parte dei cittadini.

AUTORE: Marco Lamperti

Team Comunicazione – Diario degli Amministratori

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