Progettare rivoluzioni: il nostro impegno per il 2030

Progettare rivoluzioni: il nostro impegno per il 2030

Le onde correvano veloci, scaricando l’energia del vento sulla riva: così un caldo pomeriggio di luglio portava con sé un pizzico di magia. Il lungomare di Bari può incantare chi lo vede per la prima volta ma anche chi è ostaggio delle proprie nostalgie. Può però soprattutto donare energia a chi crede che Bari, la Puglia, il Sud siano una “Terra promessa”.

In questa stupenda cornice, molti ospiti hanno arricchito la Summer School di Futuredem dal titolo “Terra promessa”, espressione presa a prestito da Federico II per descrivere il suo Sud. Tanti gli spunti, i panel, le discussioni. È stato bello sin dal primo giorno vedere come la parola “Rivoluzione” potesse creare entusiasmo, far crescere passione. Simona Malpezzi ha usato il termine “Rivoluzione culturale” per parlare di cambiamento all’interno del mondo della formazione, per parlare di progetti che possano essere posti accanto all’istruzione obbligatoria per creare nuove strade, per promuovere la cultura.
Piaceva a tutti questa espressione: esprime dinamicità e movimento, principi – se ci pensiamo – alla base della vita umana.

Da questa spinta è nata la volontà di inaugurare una piccola rubrica dal titolo “Rivoluzioni”.
La storia ci insegna che le più grandi rivoluzioni sono nate come una risposta a problemi concreti, per il bisogno di riscatto di un popolo, per garantire maggiori diritti. Ma non solo. La storia ci insegna che ogni tempo è ostaggio di enormi contraddizioni.
Anche il nostro lo è. Leader politici negano i diritti fondamentali, permane purtroppo la disparità di genere, in molte parti del mondo mancano ancora i servizi fondamentali come acqua, luce ed elettricità. D’altra parte però la tecnologia entra ogni giorno in maniera pervasiva nelle nostre vite, ci permette di viaggiare senza limiti, di conoscere, di studiare, di dar vita a spazi e realtà di condivisione tra culture diverse e di proporre la sostenibilità come modello economico e sociale.

Davanti a queste sfide, sentiamo il bisogno di far nascere una Rivoluzione. La nostra rivoluzione ora si chiama Agenda 2030: è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Raccoglie 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – e i Paesi si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.
Una sfida ambiziosa a cui però vogliamo partecipare, informando chi ci legge e segue attraverso il nostro blog e attraverso azioni concrete nei territori in cui operiamo. Condivideremo un obiettivo ogni venerdì.

Vi aspettiamo qui e sul nostro account Instagram!

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