Sarà Beto O’Rourke a tingere di blu il Texas?

Sarà Beto O’Rourke a tingere di blu il Texas?

Robert Francis “Beto” O’ Rourke è nato in una famiglia di origini irlandesi a El Paso, Texas, una città con una storia complessa e affascinante in cui oltre l’80% della popolazione è di origine ispanica. El Paso si trova sulle rive del Rio Grande, al confine occidentale del Texas con il Messico e insieme a Ciudad Juárez, in Messico, e Las Cruces, nello Stato del New Mexico, forma un’area metropolitana internazionale di 2,7 milioni di abitanti. Fondata dagli spagnoli nel 1659 come El Paso del Norte, l’insediamento comprendeva le attuali El Paso e Ciudad Juárez, la città fu poi divisa in due parti dal trattato di Guadalupe Hidalgo (1848) che pose fine alla guerra messicano-americana. Durante la Guerra civile El Paso fu inizialmente occupata dai confederati che poi furono respinti dai volontari della California Column. Nei decenni successivi, grazie anche ai nuovi collegamenti ferroviari, ha conosciuto una lenta fase di sviluppo che l’ha resa oggi uno dei principali centri del Texas. Nella città dove è nato e cresciuto, Beto O’Rourke ha iniziato a fare politica come Consigliere comunale nel 2005 e nel corso di due mandati ha promosso insieme a quattro colleghi un’efficace strategia di rigenerazione urbana.

Nel 2012 ha sfidato con una piattaforma progressista il rappresentante del sedicesimo collegio del Texas della Camera dei Rappresentanti, il democratico centrista Silvestre Reyes, e nonostante il sostegno a Reyes di Bill Clinton e Barack Obama è riuscito a sconfiggerlo e a essere successivamente eletto al Congresso. Quando ha annunciato la sua candidatura alle primarie democratiche per il Senato, molti osservatori hanno visto in lui la chance per tingere finalmente di blu il Texas, una roccaforte dei repubblicani in cui il vantaggio strutturale dei conservatori è progressivamente eroso dall’urbanizzazione e dall’immigrazione.

L’attuale Senatore è Ted Cruz, che è stato il principale sfidante di Donald Trump alle primarie repubblicane per le presidenziali del 2016. I rapporti tra i due hanno risentito a lungo delle conseguenze di un’aspra campagna, ma il Presidente ha fatto un endorsement ufficiale all’ex rivale per proteggere la maggioranza repubblicana in Senato. Cruz è stato eletto per la prima volta nel 2012 sull’onda del movimento Tea Party e con il sostegno dell’ala più conservatrice del partito. La sua elezione fu uno shock per l’establishment del Grand Old Party che dopo il ritiro della uscente Kay Bailey Hutchinson, attuale Rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la NATO, aveva puntato sull’allora vice-Governatore del Texas David Dewhurst. La media dei sondaggi indica al momento un vantaggio di Cruz su O’ Rourke di circa cinque punti percentuali, un margine di gran lunga inferiore a quello delle elezioni del 2012, che fu del 16%, ma che comunque rende al momento abbastanza solida una prospettiva di rielezione di Cruz.

I temi al centro della campagna elettorale sono molti e i principali punti di contrasto tra i due candidati sono sull’istruzione, la sanità, i diritti civili e il possesso di armi. La piattaforma programmatica di O’Rourke è molto coraggiosa e fortemente progressista, dal punto di vista culturale e sociale, per spiegarla ai suoi concittadini ha visitato tutte le 254 contee del Texas e i suoi eventi hanno generato entusiasmo e coinvolgimento in ogni angolo dello Stato. Se quest’onda sarà in grado di travolgere il vantaggio strutturale dei repubblicani in Texas lo scopriremo il 6 novembre.

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