Michigan, lo Stato dei Grandi Laghi si prepara alle midterm

Michigan, lo Stato dei Grandi Laghi si prepara alle midterm

Circa 10 milioni di abitanti. Un quinto di loro, il 30% degli elettori registrati, ha partecipato alle primarie ad agosto: lo Stato del Michigan si prepara quindi ad un boom di affluenza alle elezioni di midterm del prossimo 6 novembre.

La forte volontà di partecipazione dell’opinione pubblica si riflette anche in una delle proposte di riforma della candidata Governatrice democratica Gretchen Whitmer che animano queste settimane di campagna elettorale, ovvero la possibilità di emendare la Costituzione dello Stato per consentire un allargamento della platea elettorale mediante una semplificazione della procedura di registrazione. In particolare si tratterebbe di prevedere la registrazione automatica per tutti coloro che ottengono dalla Segreteria di Stato la carta d’identità o la patente e la facoltà di registrarsi di persona in qualunque momento esibendo il semplice certificato di residenza.

Il Michigan storicamente ha eletto, a livello statale e federale, sia candidati repubblicani che democratici, con una lieve prevalenza di questi ultimi. Le roccaforti democratiche dello Stato sono le aree urbane di Detroit e Lansing, nelle zone rurali del nord e dell’ovest prevalgono invece i repubblicani. L’attuale Governatore Rick Snyder è repubblicano, il GOP controlla le assemblee statali dal 2010 e Donald Trump ha vinto per un soffio contro Hillary Clinton nel 2016, dopo sei elezioni presidenziali in cui avevano prevalso i candidati democratici. Generalmente il dibattito politico in Michigan è dominato dai temi economici, ai quali si sono aggiunti con grande forza in questo ciclo elettorale la sanità, le infrastrutture e la tutela dell’ambiente e del territorio, un tema che si è imposto anche a causa della crisi idrica nella città di Flint.  Anche il dibattito sulla vicenda della denuncia per molestie sessuali da parte di Christine Blasey Ford contro il giudice Brett Kavanaugh, seguita dalla conferma di quest’ultimo alla Corte suprema, è particolarmente acceso: ben otto parlamentari del Michigan hanno firmato la lettera dei 400 rappresentanti dell’attuale establishment politico americano a sostegno del giudice e questo può giocare un ruolo nelle competizioni elettorali nello Stato, in particolare per quanto riguarda l’elezione della delegazione al Congresso.

Nella competizione per l’elezione del nuovo Governatore, nessun istituto di sondaggi dà il Michigan come uno Stato contendibile: la candidata democratica Gretchen Whitmer è in netto vantaggio sul repubblicano Bill Schuette. Questo rende la competizione sui contenuti decisamente più avvincente di quella per il vertice. Uno dei temi che più sta facendo discutere è ad esempio il sostengo da parte della Whitmer alla proposta del Comitato per la regolazione della marijuana di legalizzarne il possesso, l’uso e la coltivazione per gli individui di età superiore ai 21 anni e la vendita da parte di negozianti dotati di una particolare licenza statale. La battaglia per lo scranno di Governatore può essere considerata determinata, ma una sfida altrettanto importante sarà quella per il controllo delle assemblee legislative statali. Per quanto riguarda invece l’elezione del membro del Senato, al momento i sondaggi danno la Senatrice democratica uscente Debbie Stabenow in vantaggio con un ampio margine sul candidato repubblicano John James.

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