Stacey Abrams, una figlia orgogliosa del profondo sud

Stacey Abrams, una figlia orgogliosa del profondo sud

«Sono una figlia orgogliosa del profondo sud! E sono cresciuta, seconda di sei figli, in una famiglia che ha sempre avuto difficoltà a mantenersi al di sopra della soglia di povertà ma non ha mai avuto difficoltà a riconoscere cosa fosse giusto e a credere nelle proprie possibilità». Così Stacey Abrams, in un passaggio del discorso pronunciato dopo la vittoria alle primarie democratiche contro Stacey Evans per la scelta del candidato Governatore della Georgia.

La Abrams è nata a Madison, Wisconsin, 45 anni fa, figlia di una bibliotecaria e di un operaio di cantiere navale che si sono trasferiti quando lei era molto piccola a Gulfport, Mississippi, dove è cresciuta. Gli stimoli culturali ricevuti in famiglia e il contesto lavorativo della madre l’hanno portata a sviluppare un forte interesse per la letteratura e la narrativa e in età adulta ha scritto otto romanzi, di cui la metà pubblicati dalla casa editrice HarperCollins con lo pseudonimo di Selena Montgomery. Da adolescente ha poi seguito la famiglia ad Atlanta per permettere ai suoi genitori di completare gli studi e diventare ministri metodisti.

Ad Atlanta ha conseguito un Bachelor of Arts in scienze politiche, economia e sociologia allo Spelman College, celebre per essere stato tra i migliori istituti di alta formazione per afro-americani degli Stati Uniti nell’era del segregazionismo e per le battaglie per i diritti civili negli anni ’60. Ha poi conseguito un master in amministrazione pubblica alla University of Texas at Austin e un dottorato in diritto a Yale. Durante la campagna elettorale ha parlato pubblicamente del cospicuo debito che ha accumulato per pagarsi gli studi e ha sottolineato come il costo dell’istruzione rappresenti una tra le principali fonti di preoccupazione per le famiglie americane. L’istruzione è centrale nella narrazione di Stacey Abrams: non solo come il più importante degli ascensori sociali, ma soprattutto come chiave delle opportunità individuali e collettive dello stato. Su questo tema, oltre all’impegno per un consistente investimento nelle scuole pubbliche primarie e secondarie e per lo sviluppo di programmi che alleggeriscano il peso del debito per chi non può permettersi un percorso universitario di qualità, ha promesso di rendere universale il diritto alla scuola dell’infanzia per liberare le potenzialità di molti genitori che rinunciano agli studi o alla loro vocazione professionale perché lasciati soli a occuparsi dei propri figli.

Nel 2011, poche settimane dopo essere diventata capogruppo dei democratici alla Camera dei Rappresentanti della Georgia, ha collaborato con la maggioranza repubblicana, riuscendo a ottenere il ritiro dei tagli al finanziamento degli asili nido. Questo episodio, insieme ad altri, ha contribuito a costruire la reputazione di Stacey Abrams come pragmatica, pronta al dialogo e alla cooperazione bipartisan, nonostante la piattaforma decisamente progressista con la quale si presenta agli elettori in uno Stato tendenzialmente conservatore.

È infatti favorevole a una legislazione più restrittiva sul possesso e l’utilizzo delle armi, si è impegnata a espandere il programma Medicaid, che garantisce l’assistenza sanitaria alle persone che hanno un reddito limitato, a investire nella tutela della salute mentale, a contrastare attivamente tutte le forme di discriminazione e ad assicurare alle donne strutture in cui poter abortire legalmente e al sicuro indipendentemente dalle condizioni economiche. Un altro pilastro del suo programma elettorale è la riforma della giustizia penale. Suo fratello Walter a causa di un disturbo bipolare non diagnosticato è caduto nel vortice della dipendenza da stupefacenti, che lo ha portato al carcere. Oggi è fuori ed è senza assistenza sanitaria, senza lavoro e senza casa. Stacey Abrams racconta la storia di suo fratello come la storia del fallimento del sistema giudiziario, che non riesce nel suo principale compito che è il reinserimento sociale. La piattaforma economico-sociale di questo programma elettorale è la chiave che la sua campagna sta utilizzando per provare a estendere il consenso dalla tradizionale roccaforte democratica dell’area metropolitana di Atlanta alle aree rurali storicamente conservatrici, specie nel nord dello Stato, dove temi come sanità, istruzione e infrastrutture sono molto sentiti.

Attualmente i principali sondaggi danno la Abrams in lieve vantaggio sul candidato repubblicano Brian Kemp, attuale Segretario di Stato della Georgia e sostenitore del Presidente Donald Trump, ma il quadro generale è quello di un’elezione molto in bilico. Il vantaggio strutturale dei repubblicani in Georgia è infatti sempre più precario grazie alla grande impopolarità del Presidente Trump nello Stato e all’evoluzione demografica degli ultimi decenni, che ha visto crescere la proporzione di elettori appartenenti a minoranze etnico-sociali e che vivono nelle aree urbane, categorie nelle quali il sostegno ai democratici è più forte.

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