Il momento del coraggio

Il momento del coraggio

Una versione breve del presente articolo è stata pubblicata sul numero di “Democratica” del 23 gennaio 2018.

 

Quaranta giorni ci separano dalla data delle elezioni: siamo ormai entrati nel cuore della campagna elettorale. In questa fase anche i dubbi e le preoccupazioni si fanno più forti: si segue, tra ansie e speranze, l’altalena dei sondaggi, che per fortuna si fanno sempre più rincuoranti; ci si interroga sulla reale opportunità di alcune concessioni agli alleati e sulle candidature; si guarda indietro, domandandosi su ciò che poteva essere fatto meglio o diversamente.

Coraggio! Non si tratta di una categoria della politica e non è un criterio inseribile in un regolamento, ma io penso che sopra ogni altra cosa il PD debba affrontare con coraggio i prossimi quaranta giorni: più si cederà al tatticismo e al compromesso e più si rischierà di incidere negativamente sul percorso da qui alle elezioni.

In questi anni non è andato tutto in modo perfetto e sarebbe relativamente agevole indicare alcuni campi su cui bisognerà tornare a riflettere insieme e agire sollecitamente: i limiti del rinnovamento del gruppo dirigente, malgrado questo forse parso quasi il “mito fondativo” del nuovo corso democratico; il logoramento di importanti relazioni con il mondo del lavoro e del sindacato, che rappresenta ben più di una mera “constituency” per qualunque forza progressista; la intermittente cura quotidiana del partito, che necessita di attenzioni e studio. Ci sarà modo di riaprire la discussione su tanti aspetti per continuare a costruire insieme un partito nuovo e più forte.

Questo però è il momento di riscoprire l’orgoglio di appartenenza alla nostra comunità e rivendicare il ruolo svolto dai governi targati PD nel rilancio di un Paese trovato con il segno meno. Ciascuno di noi, da Bolzano a Caltanissetta, deve sentire su di sé la responsabilità di dare il proprio contributo per riuscire a ottenere anche solo un voto in più. Nessun’altra forza politica può vantare la nostra comunità di appassionati militanti, che si batte per i suoi ideali e per realizzare una società più giusta, che anima le realtà locali, passando da feste de l’Unità a un numero infinito di iniziative concrete per il proprio territorio e che ci consentirà di portare avanti una campagna capillare, anche investendo sul nuovo strumento dei volontari di seggio.

Il PD non ha depositato un elenco di promesse da libro dei sogni, bensì un programma serio, che ha la credibilità per poter realizzare, soprattutto in virtù dei risultati ottenuti nel corso di questa legislatura. Le importanti leggi che hanno colmato ritardi e lacune nel campo dei diritti (le unioni civili, il testamento biologico, il “dopo di noi”, i minori stranieri non accompagnati…) si affiancano alle disposizioni in materia di giustizia (anticorruzione, riforma del diritto fallimentare, ripenalizzazione del falso in bilancio, decreto sulle intercettazioni), alla lotta contro gli sprechi alimentari e farmaceutici, all’introduzione di una misura di contrasto alla povertà dal carattere universale, all’inserimento nel codice penale di un nuovo titolo interamente dedicato ai delitti contro l’ambiente, agli enormi investimenti sulla scuola (dall’edilizia alle assunzioni di docenti), fino agli innumerevoli interventi in materia di lavoro, pubblica amministrazione, cooperazione internazionale…

Si tratta di un bilancio ampiamente positivo, raggiunto in un contesto politico difficile e con i numeri claudicanti in Senato. Inoltre, siamo l’unica forza in campo che ha una visione per i prossimi anni, è consapevole del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo, ha tirato fuori il Paese dalla crisi e scommette sul suo futuro.

È arrivato, dunque, il momento del coraggio, che deve animare la conduzione della campagna, la selezione delle candidature, la convinzione nelle proposte. Abnegazione e lealtà devono essere le sue compagne. Sarà bello dimostrare che questo Paese ha ancora tanto bisogno di noi.

E allora forza e coraggio, PD!

 

AUTORE: Davide Ragone

Leave a Reply

Your email address will not be published.