Francesco Tombesi

Francesco Tombesi

Torna la rubrica Giovani Italiani di Talento. Questa settimana vi raccontiamo la storia di Francesco Tombesi, giovane ricercatore alla NASA.

TombesiAvete presente quelle stelle di cui non si sa che fine fanno? Ecco, da questa stupida domanda nasce la scoperta di Francesco Tombesi, trentenne marchigiano di Recanati, ottimo studente all’Università di Bologna, ed ora uno dei migliori ricercatori dellaNASA negli Stati Uniti, ricercatore presso la University of Maryland e associato all’Inaf. Francesco è volato negli USA qualche anno fa e recentemente è finito sulla copertina di Nature, una delle riviste scientifiche più importanti del mondo. Attila è un buco nero, è un corpo massiccio a cui nessuna particella può fuggire, è una massa così densa da deformare lo spaziotempo. Si trova a 2,3 miliardi di anni luce da noi, al centro della galassia Iras F11119+3257.  La grandezza della scoperta di Francesco sta nell’aver risolto un giallo. E lo ha fatto un po’ con il metodo di Sherlock Holmes: alla fine la soluzione è quella che resta quando cadono tutte le altre. Chi sta uccidendo le stelle? Procedendo per ipotesi, si è pensato al fatto che questa galassia ha una produzione stellare molto elevata. O che fossero i venti generati dalle stelle stesse a creare il deserto. O all’esplosione di supernove. Ma non è così. Il responsabile non poteva che essere il buco nero super massiccio. La scienza, è passione, è procedere per tentativi, è tanto studio ed un briciolo di fortuna, il giusto mix che ha permesso a Francesco di finire su Nature con il titolo ‘Growing in the Wind’, un titolo che non può che proiettarlo nella cerchia dei più importanti ricercatori mondiali. Francesco ora vive a Washington, a poche centinaia di metri dalla Casa Bianca, ma non è un cervello in fuga, ha semplicemente colto l’occasione di andare a lavorare alla NASA.. Chi di noi non lo farebbe? Ma come è arrivato a coronare il sogno di lavorare negli Usa, alla NASA? “Sono cresciuto in paese, con un cielo diverso, senza tante luci artificiali. Quando di notte torni a casa vedi sempre le stelle e la luna”, questo racconta. Francesco è andato negli Stati Uniti per un progetto di crescita nelle sue conoscenze scientifiche per poi tornare un giorno in Italia. Oggi l’Italia ha tutto quello che serve per fare ricerca, ma è un periodo di scarsi investimenti e sono gli investimenti la fonte di attrazione più importante per i ricercatori.

Francesco Pilittu

Team Comunicazione – Giovani Italiani di Talento

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