Diario degli Amministratori – Modena

Diario degli Amministratori – Modena

La rubrica Diario degli amministratori oggi è dedicata a Luca Mazzeo, giovane consigliere di Quartiere (Quartiere 4) a Modena. Questa la sua esperienza. Buona lettura!

Sono Luca Mazzeo, ho 30 anni, e sono un Consigliere di Quartiere (Quartiere 4) a Modena: uno dei Comuni che, dopo la soppressione delle Circoscrizioni per i Comuni di 250.000 abitanti con la Finanziaria del 2010, ha deciso di riscoprire lo strumento del Quartiere per mantenere un livello di decentramento: tema che a Modena, città di grande impegno sociale e con un ricco tessuto associativo, è molto sentito. Da poco la nostra esperienza ha compiuto il suo primo anno.

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Non è stato un percorso facile: c’era una macchina da ricostruire e da rodare. I cambiamenti rispetto alle vecchie Circoscrizioni infatti sono stati sensibili, a cominciare dal fatto che noi Consiglieri di Quartiere siamo nominati dal Consiglio Comunale, non eletti. C’era un nuovo regolamento di prima attuazione, a cui, una volta scritto, abbiamo dovuto dare forma e realizzazione con la nostra azione concreta. Ogni Quartiere ha la sua realtà e le sue caratteristiche, e richiede un tipo di lavoro e di azione diversa: e di tutto questo devi tener conto affrontando i problemi. Per me e per tanti altri, è stata la prima esperienza amministrativa. Ma è stata anche la nostra prima esperienza di politica “vera”: la prima volta in cui abbiamo valutato che il nostro agire aveva un effetto sui cittadini. Da Consigliere di Quartiere ti confronti letteralmente con i problemi materiali dei tuoi concittadini: la pista ciclabile interrotta, il passaggio pedonale pericoloso, gente poco raccomandabile che frequenta le zone meno sorvegliate… Tutti problemi “piccoli” che però formano la base di una buona amministrazione, quale quella che Modena si è sempre giustamente vantata di fornire. Ti confronti con i cittadini, con le associazioni, con tutti coloro che rendono vivo il tuo Quartiere… e sei il cardine del loro collegamento con l’amministrazione. Ed ovviamente ti confronti con i tuoi amministratori su un nuovo piano, un piano di collaborazione pratica e non solo politica. In questo primo anno abbiamo lavorato molto: abbiamo animato il Quartiere, abbiamo promosso incontri diretti fra cittadini ed amministratori, abbiamo aiutato le associazioni, diverse delle nostre proposte sono state recepite dall’amministrazione ed implementate. Abbiamo aiutato a ripulire e rianimare piazze e parchi negletti. Di recente il Consiglio Comunale ci ha convocati per discutere con noi delle cose fatte e di quel che proponiamo di fare per il prossimo anno. Molto ancora c’è da fare, anche perché la differenza fra Quartiere e Circoscrizione non è ancora chiara a tutti: ma il segno migliore della bontà del nostro lavoro forse è proprio il fatto che i cittadini delle nostre zone cominciano a rivolgersi a noi per questi piccoli problemi, come ci accade sempre più spesso. Vuol dire che il lavoro fatto è stato notato, che il seme è stato gettato e sta germogliando. Vuol dire che, nel tuo piccolo, stai davvero facendo qualcosa per la tua comunità. Può un amministratore chiedere di più?

AUTORE: Luca Mazzeo

Team Comunicazione – Diario degli Amministratori

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