Diario degli Amministratori – Marche

Diario degli Amministratori – Marche

Come ogni giovedì, ecco a voi la rubrica Diario degli Amministratori. Questa settimana tocca a Michele Fanesi, giovane consigliere comunale marchigiano.

Eccomi qua! Sono Michele Fanesi, 25 anni, consigliere comunale di Ancona e vice-capogruppo del Partito Democratico.
IMG_0366Non è stato facile scegliere di candidarsi, Ancona aveva vissuto due dimissioni anticipate di due nostri Sindaci. In più era la primavera del 2013, quella in cui il nostro Partito affossò la candidatura di Romano Prodi a Presidente della Repubblica. Solo la grande leadership e il grande coraggio della nostra candidata Sindaco riuscirono a convincermi. Non sarebbe stata la mia prima esperienza politica, dal 2009 al 2013 ho ricoperto, infatti, il ruolo di Consigliere di Circoscrizione. A quasi 3 anni dalla mia elezione in Consiglio Comunale posso iniziare a tracciare un primo bilancio. Il primo anno, non ve lo nascondo, l’ho passato a studiare tutti gli atti e le questioni, ancora in corso, delle precedenti sindacature. Anche l’attività dell’Amministrazione si è concentrata soprattutto nel risolvere problemi pendenti che minacciavano di far saltare i conti del nostro Comune. Superati questi annosi drammi, l’attività si è sviluppata principalmente su 3 obiettivi: ridare dignità al nostro Porto, sempre meno vissuto dai nostri concittadini, attraverso una nuova visione del “waterfront”; consentire, attraverso gli strumenti urbanistici possibili, un rapido recupero dei tanti contenitori vuoti sparsi per Ancona; investire nel decoro della città, dalle strade alle piazze, dal centro alle periferie. E oggi, finalmente, iniziamo a vedere qualche risultato. La mia attività invece si è concentrata su due aspetti: accorciare la distanza tra Comune e cittadini; Ancona città universitaria. Siamo stati uno dei primi Comuni in Italia ad attivare un servizio su Whatsapp, grazie al quale un cittadino può chiedere e ricevere informazioni scrivendo in chat al numero dell’URP. Abbiamo anche un account Facebook e Twitter istituzionale con cui comunicare in tempo reale con i cittadini. Oltre a queste cose ho spinto affinché uscisse un bando pluriennale di circa 100mila euro per far gestire la comunicazione “non istituzionale” a dei professionisti esterni. Per Ancona città universitaria mi sono invece subito interfacciato con le realtà studentesche presenti nel territorio, ho portato avanti alcune loro richieste che oggi sono realtà, come per esempio il tavolo tecnico tra Comune e Università (Sindaco, un assessore, rettore, rappresentante degli studenti), che discute in modo continuo dei problemi degli studenti (trasporti, per esempio) e delle possibili soluzioni. Combatto ogni giorno contro il populismo sfrenato di alcune forza politiche, ma sono certo che il modo migliore sarà riconsegnare agli anconetani, nel 2018, una città degna di essere Capoluogo di Regione. Ecco, cosa significa per me essere amministratore a 25 anni? Significa fare le due di notte alle riunioni di gruppo, significa stare al telefono giornate intere per trovare un punto d’incontro, significa leggere la rassegna stampa ogni mattina, ma soprattutto significa dare voce ad una generazione silenziosa, essere innamorato della propria città, valorizzarne i punti di forza e fare in modo di eliminare le criticità. Se non altro, significa provarci!

 

AUTORE: Michele Fanesi
RESPONSABILE RUBRICA: Francesca Caggianese
                                                Team comunicazione – Diario degli Amministratori 

 

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