BE YOUTH – Building Europe through YOUTH participation

BE YOUTH – Building Europe through YOUTH participation

BE YOUTH – Building Europe through YOUTH participation

EUROPE FOR CITIZENS PROGRAMME

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“BE YOUTH – Building Europe through YOUTH participation” è il Progetto Europeo vinto da un partenariato internazionale che vede capofila il Comune di Castel Bolognese nella primavera del 2015. Per Castel Bolognese, un piccolo comune di circa 9.600 abitanti che rientra nell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina, è la prima esperienza di questo genere. Nel programma di mandato elettorale con cui ci siamo presentati ai nostri elettori nel 2013 forte era l’intenzione di investire in progettazione europea per portare innovazione nel territorio e per aumentare l’attrattività della nostra area, valorizzando il patrimonio artistico/culturale Romagnolo e cercando di ampliare il nostro orizzonte geografico sviluppando nuovi network all’interno dell’Unione Europea. Come? Partendo dai giovani.  Il progetto intende aumentare la sensazione generale di appartenenza all’Unione Europea di giovani cittadini/amministratori che vivono in otto piccoli comuni (Capizzi, Castel Bolognese, Csurgò, Mazsalaca, Odorheiu Secuiesc, Pegeia, Roquetas de Mar, Velenje) situati in sette diversi paesi dell’Unione Europea incoraggiandoli a partecipare pienamente alla vita civica locale, scambiandosi buone pratiche e cercando di fare rete condividendo quotidianamente esperienze di vita. Dopo le Elezioni Europee del 2014, diversi sondaggi e studi hanno confermato che alcuni giovani tendono a vedere l’Europa come un ente elefantiaco molto costoso e lontano dalla quotidianità, un processo che coinvolge élite ristrette e non i cittadini. La maggioranza di questi giovani pensa più ai limiti e ai vincoli imposti dall’Unione Europea, ignorando ciò che di positivo è stato fatto fino ad ora e che si sta continuando a fare. Attraverso diverse attività progettuali volte a sviluppare una Cultura Europeista con BE YOUTH si sta cercando di avvicinare i giovani all’Unione Europea, stimolando il pensiero critico e indipendente dei giovani che nonostante vivano in piccole città d’Europa si devono sentire al centro dell’Europa! L’idea. <<In un comune come il nostro, dove si sente molto forte il senso di comunità, nella terra della cooperazione Romagnola e dove le associazioni di volontariato sono parte integrante della società non ci può essere questo sentimento negativo nei confronti dell’Unione Europea!>> – ci siamo detti. E questo è stato il punto di partenza; con il Progetto Europeo BE YOUTH intendiamo promuovere una corretta informazione sul concetto Unione Europea come luogo di convivenza pacifica tra persone diverse con background culturali differenti, e dove questa diversità sia percepita dai giovani come elemento di arricchimento personale e come esempio da seguire nei casi di buone pratiche attuate in un Paese diverso dal proprio. Inoltre con lo sguardo orientato verso il futuro abbiamo pensato di dedicare questo Progetto Europeo ai giovani -che sono i cittadini del futuro-. Vogliamo creare un percorso di avvicinamento dei cittadini all’Unione Europea proprio partendo dalle scuole e dalle associazioni giovanili locali. L’obiettivo del progetto è aumentare la consapevolezza dei giovani sulle potenzialità dell’Unione Europea e fare sì che l’Unione Europea stessa non sia più vista con sentimento negativo ma che, al contrario, sia vista come il soggetto di riferimento pensando alla programmazione del proprio futuro, del proprio percorso di studio internazionale, della propria carriera lavorativa, dello scambio di casi di successo tra amministrazioni e ogni altra buona pratica. Senza un Progetto Europeo ad hoc sarebbe stato molto difficile andare tra la gente e cercare di parlare loro di Europa; grazie al Progetto “BE YOUTH” vogliamo far provare una nuova esperienza ai giovani, testando concretamente l’importanza dell’essere parte dell’Unione Europea. I nostri giovani stanno sperimentando l’opportunità di comprendere a fondo cosa significhi essere cittadino dell’Unione, quali siano i benefici, i diritti ma anche i doveri. I giovani spesso non percepiscono i vantaggi che ha portato l’appartenenza all’Unione Europea in quanto si tende a dare ogni diritto come “scontato”, come qualcosa di dovuto. Invece, è molto importante creare consapevolezza su tutte le attività e sui traguardi che l’Unione Europea ha raggiunto faticosamente per i cittadini. Imparare vedendo-viaggiando-dialogando con gli altri ragazzi provenienti dai Paesi Europei del partenariato è un’esperienza molto più efficace e stimolante del solo studio sui libri. Le generazioni che per prime hanno potuto sperimentare a pieno la Cittadinanza Europea (ad esempio attraverso esperienze Erasmus, scambi, viaggi di piacere, corsi di formazione) e che ne hanno compreso le implicazioni, si affacciano oggi a dei ruoli di amministratore locale. Molti di questi giovani amministratori hanno sviluppato nuove prospettive e nuovi orizzonti perché vedono l’Europa come il mezzo per migliorare la qualità della vita e il benessere sociale. Con questo progetto di formazione/informazione sui valori dell’Europa e sulle azioni concrete che possono essere implementate da parte di giovani amministratori/opinion leader auspichiamo ad una sensibilizzazione più efficace di pubblico che è alla soglia dell’esercitare le proprie responsabilità da cittadino. Perché abbiamo scelto di approcciarci alla Progettazione Europea con la misura Europe for Citizens? Io credo che la vita sia fatta di opportunità che bisogna saper cogliere. Ci saranno sempre delle occasioni per ciascuno, magari non le stesse, magari capiteranno una volta sola, per i più fortunati ce ne saranno molte… Il tema non è il concetto di opportunità: la sfida riguarda il saper cogliere tali occasioni! E coerentemente con questo pensiero, attraverso BE YOUTH vorrei dare un’opportunità ai giovani perché -come giovane- vedo quotidianamente le difficoltà che abbiamo nell’esercitare i nostri diritti e doveri. Come amministratrice penso di avere un canale privilegiato con cui osservare il mondo e tutti i suoi cambiamenti. Voglio credere che, condividendo questa conoscenza con i giovani coinvolti (e non) attivamente in politica o nell’associazionismo locale, si crei un maggior senso civico tra la gente e, nel lungo periodo, si portino progresso e benessere nella società. Tutti noi che dedichiamo parte del nostro tempo in attività politica dobbiamo sentire forte il senso di responsabilità affinché le generazioni successive alla nostra siano istruite. Spesso noi giovani ci lamentiamo dell’eredità che le classi dirigenti degli anni precedenti ci hanno lasciato; dobbiamo essere noi i primi a scardinare questi meccanismi sbagliati del passato! Dobbiamo essere noi -che ancora siamo giovani- a prenderci cura dei più giovani! Dobbiamo fare sì che i giovani siano preparati a raccogliere le opportunità che da qui a pochi anni la vita presenterà loro. Dobbiamo dotare i giovani di una specie di zainetto con gli attrezzi per affrontare le sfide future. Funzionamento. Il progetto è strutturato in 8 eventi internazionali durante i quali una delegazione composta da giovani amministratori/opinion leader dai 7 diversi Paesi sta implementando/implementerà (in collaborazione con i giovani locali) numerose attività volte a sviluppare nuove competenze civiche come cittadini dell’Unione Europea. Ogni partner ospitante ha presentato/presenterà iniziative e buone pratiche locali; in questa fase si stanno elaborando i suggerimenti per rafforzare la propria strategia locale sul tema delle politiche giovanili. Si sta aumentando il coinvolgimento dei giovani e la partecipazione in tutti gli otto comuni creando gruppi di lavoro tra giovani amministratori, giovani attivi nelle organizzazioni della società civile e opinion leader consentendo di massimizzare l’impatto del progetto. I partecipanti hanno concordato tre output di comunicazione e divulgazione delle attività: 1) spot promozionali nel corso di ogni evento da diffondere attraverso i social media; 2) un docu-film finale prodotto dai giovani partecipanti; 3) un sito web e pagina Facebook per i) diffondere i risultati del progetto, per ii) consentire ai giovani amministratori di continuare a scambiare le proprie esperienze nel network negli gli anni futuri, iii) per consentire ai giovani degli otto comuni di entrare in contatto con altri soggetti della rete, instaurare rapporti personali, scambiare informazioni sulle opportunità di studio/lavoro rivolte ai giovani etc. Il tutto ha un solo scopo: creare reti tra i giovani in Europa, scambiare informazioni/consigli/suggerimenti, continuare ad ampliare i bagagli di conoscenza personali dei giovani di ogni Comune a livello internazionale. …finito il progetto? I Fondi Europei devono essere concepiti come una somma di denaro strumentale per sperimentare un processo innovativo, per supportare la creazione di un network tra persone, etc. Ma il fondo è meramente un aiuto economico che, senza una Visione Europea di lungo termine, perde la propria efficacia. Prima di tutto bisogna avere delle idee, bisogna sapere come si vuole far funzionare l’Unione Europea e, conseguentemente, come far lavorare insieme i Cittadini Europei. Grazie a questo fondo stiamo creando dei Centri Giovani Europei ma non basta; non nego che stiamo già lavorando al progetto “BE YOUTH 2” per ampliare la rete tra i giovani cittadini d’Europa. Non è facile vincere Progetti Europei, specialmente per piccoli comuni come Castel Bolognese dove non esiste l’Ufficio Progetti Europeo e dove ci si deve organizzare “alla meno peggio” ma non per questo bisogna farsi scoraggiare perché non esistono i problemi irrisolvibili. Se si hanno delle idee bisogna osare anche nei piccoli comuni, bisogna investire in Progettazione Europea, esattamente come il Premier Renzi ci ripete da anni. Per Castel Bolognese era la prima esperienza di questo genere: BE YOUTH si è classificato al primo posto nella graduatoria dei progetti finanziati in Europa nella misura Europe for Citizens. Un risultato che deve essere un incoraggiamento per tutti gli amministratori.

AUTORE: Chiara Berti, Consigliere Comunale con Delega alle Politiche Europee – Project Coordinator “BE YOUTH”

Team Comunicazione – Diario degli Amministratori

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