Le posizioni dell’Europa sui migranti sono vergognose

Le posizioni dell’Europa sui migranti sono vergognose

Nella notte tra il 1 e il 2 luglio, a Capeneda di Vobarno, in provincia di Brescia , due molotov sono state lanciate all’interno dell’albergo Eureka, attualmente chiuso al pubblico. La struttura era stata individuata per offrire ospitalità a 35 richiedenti asilo.

Non è chiaro se si sia trattato di un gesto intimidatorio nei confronti del proprietario dell’albergo, che pare essere un simpatizzante leghista, o di un atto dimostrativo per non permettere l’alloggio dei richiedenti asilo. Sembra però evidente che il problema è l’accoglienza.

Come ogni estate, proprio per via delle condizioni meteorologiche favorevoli, il numero di immigrati aumenta. Negli ultimi 6 mesi sono sbarcati 83.360 migranti, il 18,7% in più rispetto lo scorso anno, 10 volte più di quelli accolti dalla Grecia e quasi 20 volte in più della Spagna.

Cifre che messe così, nero su bianco, potrebbero spaventare chiunque.  Eppure questi migranti non hanno come destinazione finale l’Italia, ma sognano di arrivare in altri Paesi d’Europa. L’Italia per loro è solo la porta verso il continente della speranza. Il continente che se ne lava le mani del problema migrazione, nonostante i 20 miliardi l’anno che l’Italia versa come contributo netto all’Ue (ricevendone indietro solo 12).

I migranti rimangono bloccati a Ventimiglia perché la nostra “amica” Francia, non vuole farsene carico. Eppure la campagna elettorale di Emmanuel Macron si basava su slogan come “siamo tutti fratelli” e “accogliamo tutti”. E invece proprio nel momento in cui si verifica un maggior afflusso di profughi il neo-presidente si affretta a distinguere tra “rifugiati”  e “migranti economici”. Un po’ come scegliere se morire perché ti sparano o perché ti privano del cibo per una vita. O magari annegati nella speranza di avere una seconda chance.

Nella fase iniziale del governo Gentiloni, il neo-ministro degli Interni ha dedicato la prima parte del suo mandato, a  stabilire accordi con quei Paesi del nord Africa dai quali partono i clandestini. Ha cercato di curare il problema all’origine, “aiutandoli a casa loro”, come direbbero gli amici leghisti. (Il governo?)ha lavorato al decreto Orlando-Minniti, cercando di aumentare l’accoglienza nel nostro paese e la sicurezza.

Ora, semplificando all’estremo potremmo dire: chi è di estrema destra rivendica il diritto di poter cacciare via dal territorio nazionale tutti coloro i quali non sono italiani (nonostante anche il problema tra padano e terrone) mentre chi è all’estrema sinistra vorrebbe aprire le porte a tutti  in nome dei diritti umani. Tuttavia, la considerazione della storia europea e l’osservazione della società ci mostrano palesemente che nulla è solo bianco o solo nero – specialmente, poi, in un periodo attraversato da continui attacchi terroristici.

Anche per quanto riguarda il tema della sicurezza in Italia,   il non aver aver avuto ancora attacchi nel nostro Paese non è dovuto solo al caso o alla fortuna, quanto piuttosto  al lavoro straordinario da parte del ministro Minniti. Ricordiamo che gli attentatori passati per l’Italia, sono sempre stati segnalati ai servizi europei.

Di fronte all’emergenza immigrazione di questi ultimi giorni, il ministro Minniti,  ha lanciato un ultimatum all’Unione europea: ” il tempo delle parole si è consumato, in queste ore abbiamo avuto un picco particolarmente altro con 25 navi delle organizzazioni non governative, delle missioni, della guardia costiera italiana. In 25 porti del nostro paese stiamo facendo assistenza a queste navi. È uno sforzo straordinario”, aggiunge, chiedendo all’Europa “di non voltarsi dall’altra parte, facendo finta di nulla. In caso contrario, ha concluso il ministro, l’Italia sarà costretta a chiudere i porti alle navi cariche di profughi battenti bandiera straniera”.

Ecco mi sembra che questa frase sia stata fraintesa come una chiusura dei porti alle navi ong mentre è solo un allarme del  responsabile degli Interni, lanciato al fine di ottenere dall’Europa un comportamento responsabile che porti contribuendo alla  ripartizione in quote  degli immigrati nei vari Paesi europei. Gli immigrati, va sempre ricordato, non  hanno intenzione di rimanere in italia (per la scarsa opportunità di lavoro). L’Italia ha solo la colpa di essere distante 40 km dalle sponde del nord Africa. Ma gli immigrati sognano proprio di andare in quei paesi che chiudono i propri confini . Quei paesi che spendono anche il nostro contributo economico per costruire i muri in Ungheria e privare di un immigrato di avere una seconda chance.

Non parliamo di un peso insostenibile per l’Europa. Ricordo sempre che quasi 2 milioni di immigrati sono accolti nella sola Giordania con l’ottenimento, per i palestinesi, della cittadinanza del Paese che li ospita. Quindi l’immigrazione a livello europeo, non è una tragedia.  Il divieto ai migranti di entrare in Europa arriva proprio da parte di quei Paesi che hanno in passato provocato il loro disagio,  (ricordo, ad esempio, il crimine commesso dalla Francia di Sarkozy in Libia).

Al vertice svoltosi ieri a Parigi, Francia e Spagna si dichiarano contrari agli sbarchi dei migranti nei loro porti. L’Italia, al momento, resta sola a fronteggiare questa enorme tragedia. Gli “europeisti” non capiscono nemmeno che questo è il miglior modo di distruggere l’Europa dando così forza a chi disprezza le istituzioni europee, a chi delegittima quotidianamente chi crede in questo grande progetto.

Agli “Europeisti” a targhe alterne, che sagaci scrivono letterine di richiamo se si sfora il bilancio dello 0,00001% per aiutare i terremotati, ricordo che esiste una clausola, ben più impegnativa e onerosa, che si chiama appunto “clausola di solidarietà” (art. 222). A prevederlo è il Trattato di Lisbona sottoscritto da tutti nel 2007, Francia e Spagna in primis.
Cugini francesi e amici spagnoli, è solidarietà questa?

L’Europa non si sente un po’ come Caronte in un mare dove si sentono le urla di tutte quelle anime vaganti nel mediterraneo?

Non si dovrebbe scegliere di quale morte morire, in un mondo civile.

Onore all’Italia che si fa carico dell’umanità dell’Europa intera. Europa vergognati.

6 Luglio 2017

Da “Democratica

https://www.democratica.com/opinioni/le-posizioni-delleuropa-sui-migranti-sono-vergognose/

Leave a Reply

Your email address will not be published.