L’incognita delle presidenziali francesi e il futuro dell’Europa

L’incognita delle presidenziali francesi e il futuro dell’Europa

Giunti quasi alla conclusione della campagna presidenziale più sorprendente degli ultimi decenni di storia francese, non siamo ancora in grado di prevedere il quadro che si affermerà il 23 aprile al primo turno della tornata elettorale.

Presidenziali francesi, una partita affatto scontata

L’altissima volatilità delle intenzioni di voto rilevata dai sondaggi sin dall’inizio della campagna ha capovolto i rapporti di forza fra i candidati più volte nel corso degli ultimi tre mesi. Se François Fillon ha iniziato il percorso da favorito, lanciato dalla netta affermazione alle partecipatissime primarie dei Repubblicani, già dal mese di febbraio a causa delle ripercussioni del ‘Penelopegate’ è scivolato al terzo posto, con la parallela ascesa della candidatura di Emmanuel Macron, fuoriuscito dal Partito Socialista e fondatore del movimento En Marche!.

Dopo l’intesa elettorale con il centrista François Bayrou che si è ritirato dalla corsa, Macron ha guadagnato stabilmente, nelle intenzioni di voto, l’accesso al ballottaggio contendendo il primo posto alla candidata del Front NationalMarine Le Pen.

Montagne russe per i candidati

Questo quadro è rimasto relativamente stabile fino all’inizio di aprile, quando dopo due performance molto efficaci nei dibattiti televisivi, il candidato della sinistra radicale di France Insoumisse, Jean-Luc Melenchon, ha iniziato a crescere nei sondaggi soprattutto a scapito di Benoit Hamon, il candidato del Partito Socialista, arrivando ad insidiare il terzo posto di François Fillon con un consenso prossimo al 20 per cento, a 3-4 punti dai due favoriti per il ballottaggio Macron e Le Pen.

Fra le tante novità di queste presidenziali, come ad esempio il fatto che secondo tutti gli istituti di ricerca il Partito Socialista e i Repubblicani, le due formazioni politiche che si sono alternate alla guida del Paese negli ultimi decenni, non accederanno al ballottaggio, c’è sicuramente la centralità del tema del rapporto con l’Europa.

Europa al centro del dibattito

I due candidati al momento favoriti nelle rilevazioni, Emmanuel Macron e Marine Le Pen, hanno una posizione antitetica sul futuro delle relazioni tra la Francia e il resto dell’Unione. Se Macron è infatti il più europeista fra i candidati in campo, convinto che il futuro del paese sia da protagonista di una Unione riformata, il Front National della Le Pen ha annunciato l’intenzione in caso di vittoria di sottoporre agli elettori un referendum sulla permanenza nella moneta unica per guidare il paese fuori dall’Unione.

I recenti sviluppi, la volatilità e la prossimità dei candidati nelle intenzioni di voto ad ogni modo rendono interessante analizzare la posizione sul tema dei due candidati che le rilevazioni danno a qualche punto di distanza dai frontrunner, François Fillon e Jean-Luc Melenchon.

Se infatti le posizioni di Macron e Le Pen sono molto nette e agli antipodi, quelle di Fillon e Melenchon sono più sfumate. François Fillon sostiene la permanenza della Francia nell’Unione e nella moneta unica, ma è contrario a ulteriori cessioni di porzioni di sovranità nazionale e ha affermato che Bruxelles dovrebbe occuparsi di pochi settori strategici e lasciare il resto delle competenze agli stati membri.

Jean-Luc Melenchon ha invece annunciato, in caso di vittoria, l’intenzione di voler ridiscutere i trattati, non specificando con che scopo e in quale direzione, e di voler arrivare eventualmente ad un’uscita concordata dalla moneta unica.

La partita delle elezioni legislative

Parallelamente alle presidenziali si sta giocando poi la partita delle elezioni legislative, che si terranno l’11 e il 18 giugno. La grande frammentazione partitica e lo scarso radicamento territoriale di molte delle liste in campo rendono molto incerto il quadro dei rapporti di forza delle formazioni in Parlamento, con la possibilità che per la prima volta dal 2002 si possa affermare una maggioranza parlamentare di orientamento politico diverso da quello del presidente, con il ritorno della ‘coabitazione’.

18 Aprile 2017

Da “Italia in Cammino

http://www.italiaincammino.it/lincognita-delle-presidenziali-francesi-futuro-delleuropa/

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