Noi FutureDem pronti a candidarci nei comuni

Dopo il congresso, il nuovo presidente dell’associazione presenta l’attività per il 2014. Si pensa anche a un disegno di legge da presentare in parlamento.
Articolo tratto da EuropaQuotidiano

Si è appena concluso il primo congresso nazionale di FutureDem, un sabato pomeriggio che ha visto un centinaio di giovani riunirsi a Roma per discutere del futuro dell’Italia. È stato un incontro molto fruttuoso. Prima dell’apertura dei lavori, il presidente uscente si è soffermato sul ricordo di un altro sabato, quello da cui è partito tutto, in aprile, a Firenze. Dopo questo primo momento di confronto sui mesi che ci siamo lasciati alle spalle, abbiamo trascorso il pomeriggio a sviluppare progetti per l’anno nuovo.

Ormai questa piccola startup della politica italiana è pronta a spiccare il volo, a incontrare i giovani nella dimensione locale, a interagire con la classe dirigente che si è assunta la bella responsabilità di cambiare un paese. Un paese che riesca a fondarsi sul merito, prima di tutto: da qui partiamo, cercando di dare il buon esempio, nel nostro piccolo. Abbiamo, infatti, aperto un bando per coinvolgere ragazzi e ragazze che intendano mettere a disposizione della nostra associazione le proprie competenze (nei settori del design e della comunicazione). Ad oggi, abbiamo già ricevuto oltre 30 curriculum: è indubbio che questo metodo, trasparente ed equo, ci stia consentendo di indirizzare in maniera positiva e costruttiva tante energie e capacità ancora inespresse, sia all’interno sia all’esterno del gruppo, e intendiamo valorizzarle al massimo.

Nei prossimi mesi organizzeremo (grazie al lavoro dei nostri tavoli tematici) le prime iniziative territoriali, per sottoporre all’attenzione del pubblico alcuni temi scottanti: istruzione, Ue, economia, sanità.

La mission di FutureDem, successivamente, sarà quella di interagire con le scuole, con i centri di aggregazione giovanile, anche con i luoghi di divertimento, per farsi conoscere (pur mantenendo la rete come indispensabile cassa di risonanza). Gireremo per l’Italia, coinvolgendo il mondo della politica e della società civile, confrontandoci con vari esperti di ogni settore (come le persone che abbiamo già ospitato durante le nostre scuole di formazione). Puntiamo a coinvolgere soprattutto i giovanissimi, compresi quelli già disinnamorati della politica. Grazie all’impegno di Luca Romano e Arianna Furi, ad esempio, due membri dell’associazione che durante il congresso hanno presentato un report sulla partecipazione alla vita dello stato da parte degli under 18. Stimolare gli adolescenti ad una sana iniziativa e a guardare la società con occhio critico non è impossibile. In questo 2014, inoltre, sarà nostra prerogativa portare in parlamento il primo disegno di legge firmato FutureDem: come già anticipato, i nostri gruppi di lavoro tematici si stanno impegnando da mesi nella produzione di alcuni documenti e, presto, verranno affiancati da un think tank in cui coinvolgeremo esperti, attivisti e docenti.

L’anno appena inaugurato sarà cruciale anche a livello amministrativo, dato che molti comuni andranno al voto: è sugli enti locali che vogliamo puntare, per un maggiore radicamento e capillarità nel territorio, con l’intento di spingere molti dei nostri ragazzi a candidarsi, mettendosi in gioco, portando avanti le proprie idee, per essere finalmente protagonisti nella classe dirigente di un futuro che è già presente. Il primo appuntamento sarà giovedì 6 febbraio, a Cagliari: lì la rappresentanza sarda di FutureDem avanzerà cinque proposte, oltre al proprio sostegno al candidato presidente Francesco Pigliaru.
Nel frattempo, potrete tenervi aggiornati sulle nostre future iniziative tramite un’applicazione per smartphone e tablet che presenteremo a breve: un modo semplice, innovativo e smart per restare sempre in contatto.

Giulio del Balzo

FutureDem

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