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LUOGHI D’ITALIA – SARDEGNA

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Questo mercoledì per la rubrica Luoghi d’Italia, vi racconteremo la Sardegna, più precisamente il Sulcis Iglesiente, piccola provincia del sud-ovest dell’Isola.  A scrivere è Roberto Lecca, nostro socio sardo. Buona lettura!

Terra di mari e miniere, turismo e industrie. Insomma, se si dovesse riassumere il Sulcis in quattro parole, sceglierei quelle lì. Ma prima di analizzare i giorni odierni, facciamo un salto nel passato e andiamo a vedere quando nasce una delle terra che racconta parecchio. Come dice il nome stesso, il Sulcis Iglesiente comprende il territorio del Sulcis e quello dell’Iglesiente: il primo trae il suo nome dall’antica città punica di Sulcis, oggi sant’Antioco; il secondo si chiama così in virtù di Iglesias, suo capoluogo e principale città. Quindi come potete ben capire, la sua storia è millenaria: una terra abitata già 5000 anni dai Fenici prima e dai Cartaginesi poi, popolazioni che scoprirono i ricchi giacimenti carboniferi e iniziarono a sfruttarli. Questi giacimenti poi vennero sfruttati soprattutto qualche millennio dopo, facendo la fortuna degli abitanti e di tutto il territorio. Andiamo con ordine: cosa hanno lasciato i Fenici e i Cartaginesi, cattedrale sulcisma anche i Bizantini e i Romani, durante i loro domini? Sicuramente, una quantità immensa di siti archeologici e di reperti di quegli anni, e questo rende il Sulcis Iglesiente un vero paradiso per gli appassionati di Storia. Ad esempio a Seruci (vicino a Gonnesa, provincia di Carbonia-Iglesias) è presente un’antichissima reggia Nuragica. A Villaperuccio, invece, è situata la più importante necropoli di domus de janas (comunemente chiamate “case delle fate” o “case delle streghe) della Sardegna meridionale: si tratta di antiche tombe, scavate nella roccia, che risalgono a 5000 anni fa circa. Molti siti raccolgono testimonianze dell’insediamento punico nella regione, la città di Sant’Antioco invece raccoglie numerosi reperti di epoche successive. Non dimentichiamo il sito archeologico di Monte Sirai nelle vicinanze di Carbonia e il tempio di Antas, resti di un luogo di culto cartaginese.
Cambiamo argomento, passiamo alla natura e i mari. Paesaggi selvaggi e incontaminati caratterizzano questo territorio sardo, dal Parco naturale del Sulcis al celebre Pan di Zucchero vicino a Iglesias, dalla pineta di Porto Pino al Golfo di Palmas, dalle saline di Sant’Antioco all’Isola di San Pietro, chiamata “isola verde” per la sua natura rigogliosa. 
sardegnaGli amanti del mare e della natura potranno fare un bagno, o semplicemente una passeggiata, nel golfo di Gonnesa, con le sue acque cristalline o sulla splendida spiaggia di Portixeddu, meta favorita dai surfisti. Sono molti, infatti, gli sport d’acqua che si possono praticare nella regione: kitesurf, windsurf, diving, vela: attività frequenti nella zona, ricca di venti. 
Il Sulcis Iglesiente, però, è di nuovo in sciopero. Ancora una volta la richiesta che per le strade si leva a gran voce è una sola: “lavoro”. Una storia che continua da anni, in un territorio che di storie può raccontarne tante: in antichità le conquiste di Fenici e Cartaginesi, durante il Medioevo i Pisani (con roccaforte a Iglesias), nell’età contemporanea i grandi imprenditori. Tutti accomunati da un interesse particolare: la posizione strategica per le rotte commerciali, e le caratteristiche del territorio. Qualità ben note già in antichità: coste molto vicine ai centri urbani, vaste campagne e aree montuose. Tutti paesaggi suggestivi dal punto di vista estetico, che rendono estremamente vasta la varietà di ambienti visitabili nel raggio di poche decine di chilometri; ma allo stesso tempo importanti dal punto di vista economico. Infatti sono diversi i giacimenti carboniferi e metalliferi: essi furono i capisaldi dell’economia del territorio. Un modello che oggi non può più reggere a causa delle Leggi del Mercato: ed ecco spiegato uno dei motivi della grave crisi che investe il Sulcis Iglesiente. Costi elevati per mantenere un settore il cui prodotto non è più richiesto come un tempo. Un territorio ricco di potenzialità ancora inespresse, con diversi piani per ripartire: dal rafforzamento del settore turistico alle energie rinnovabili.  In attesa dei cambiamenti radicali che porterà il tanto atteso Piano Sulcis: un’opportunità di rilancio economico concreta in arrivo dal Governo.

AUTORE:  Roberto Lecca
RESPONSABILI RUBRICA: Francesco Paolo Volpe e Nicoletta Petrillo

                                              Team Comunicazione – Luoghi d’Italia

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