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GIOVANI ITALIANI DI TALENTO – JACOPO MELE

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Come ogni martedì, per la rubrica Giovani Italiani di Talento, oggi vi raccontiamo la storia di Jacopo Mele, giovanissimo digital life coach inserito tra i 30 Under 30 più influenti d’Europa da Forbes. 

Immagina di apparire tra le colonne della rinomata rivista americana Forbes, inserito tra i 30 Under 30 più influenti d’Europa nel settore policy, insieme ad alcuni giovani politici italiani, come la deputata Anna Ascani, l’europarlamentare Brando Benifei o il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Immagina come potrà essersi sentito un ragazzo nato e cresciuto a Fisciano in provincia di Salerno, 23 anni a maggio, umile ma di vero talento, che si muove per l’Europa con la sua bicicletta pieghevole, con lo zaino sulle spalle e il tono sicuro di chi sa il fatto suo. Ecco, avrai immaginato di essere Jacopo Mele e di aver visto il tuo nome in una delle più importanti classifiche mondiali.
A 7 anni, Jacopo mostrava già il suo talento, è allora che ha iniziato con le prime piccole programmazioni. A 12 anni implementava siti web per le diverse aziende del suo paese e limitrofi, sino ad arrivare a Napoli. Inizia in questo modo la sua carriera, così veloce e così meritata, che sconvolge il panorama digitale italiano (e non solo quello!). 1913801_10206959887173774_1259616731916215363_nDa adolescente è entrato a far parte di un team che realizzava app per dispositivi Apple, diventando in seguito co-founder e manager di Uzenzu, un laboratorio per lo sviluppo app per i device mobili. Poi si è trasferito a Roma, continuando a lavorare nel settore e iniziando le prime esperienza da Digital Life Coach.
Pacatezza e semplicità accompagnati da una grande attenzione per i dettagli e da una superba preparazione, fanno di Jacopo un ragazzo prodigio, degno di una Silicon Valley all’Italiana, che gira per l’Europa aggiudicandosi numerosi premi e riconoscimenti internazionali, come il Premio Italia Giovane, il Wired 11 digital native, il Wired top 100, l’Hall innovation Audi – 1000 Italian innovators, e diversi altri.
Attualmente, si occupa di Digital Life Coaching, aiutando le aziende o le singole persone ad irrobustire la propria presenza in rete, tramite blog, siti o social network, al fine di aumentare gli utili. Guida lo sviluppo della loro vita digitale elaborando strategie in grado di coinvolgere l’utente web a 360 gradi, integrandole con la vita reale e con l’arte della comunicazione basata sul passaparola – sull’e-wom, per rimanere in tema digital – in un’era iperconnessa come quella del web.
Jacopo, a dispetto della sua giovane età, è molto intraprendente e dedito al lavoro. Co-founder della Fondazione Homo Ex Machina, ha contribuito allo sviluppo dell’intelligenza artificiale per i soccorsi nelle calamità naturali, influenzando diverse policies in questo settore. È accompagnato da una piccola squadra di collaboratori, tutti più grandi di lui, che all’occorrenza lo aiutano nel suo lavoro.
12348000_10206914495479010_3090102584171576642_nDa Roma si è trasferito a Londra per seguire più da vicino la sua Fondazione e proseguire il lavoro di Digital Life Coach con la sua società GUEDADO Consulting. Inoltre è Chief of Strategy di AREEA LIMITED, una nuova e giovane startup, con sede a Londra, che si occupa di un sano e moderno sviluppo urbano eco-sostenibile.

Infine, è membro – con delega all’Internet Computing Everywhere – del Junior Board di Prioritalia, associazione di Federmanager e Manageritalia che valorizza l’impegno civile della comunità manageriale italiana, promuovendo un modello sociale di sviluppo dal basso volto alla modernizzazione del Paese.
Abbiamo voluto fare qualche domanda a Jacopo, per conoscere direttamente dalle sue parole la sua esperienza:

D. Partiamo con la domanda base della nostra rubrica: parliamo di “Giovani Italiani di Talento”, ma cos’è per te il talento?
R. Il talento consente di creare un valore condiviso a partire da una capacità. Alla base di questo processo è la fiducia in se stessi.

D. Dicci di più su di te: come è iniziata la tua passione per il mondo tech e digital e come è iniziata la tua esperienza in questi ambiti?
R. Sono un esploratore! Nel mondo tecnologico ho trovato un ambiente vasto e in via di sviluppo. Il digital consente di creare con poche risorse qualcosa di reale anche se apparentemente impalpabile. Ho 3 fratelli più grandi e provavo ad emulare quello che facevano loro con Internet quando erano adolescenti ed io solo un bambino.

D. Oggi lavori come digital life coach, un consulente a 360° sull’intera vita digitale. Ma parliamo di futuro: quali sono i tuoi progetti per gli anni a venire? Come ti vedi tra 10 anni?
R. Credo che siamo nati per esplorare l’Universo, per farlo dobbiamo sempre più valorizzare l’Uomo. Nei prossimi anni mi vedo coinvolto in progetti ad alto impatto sociale, magari conoscendo meglio il nostro pianeta e quelli del Sistema Solare. Oggi, per esempio, lavoro come Strategist in Areea, azienda che sintetizza le innovazioni biotecnologiche con quelle di life sciences in prodotti di consumo in grado di ridurre il gap tra una vita in città e una vita salubre.

D. Jacopo, 22 anni e hai avuto già un grande successo, dedito al lavoro e alla costruzione quotidiana del proprio futuro. Pragmaticamente, che consigli ti senti di dare ai tuoi coetanei nella vita lavorativa e di tutti i giorni?
R.
Assomigliare più all’Uomo e meno alle macchine, lasciando a loro i lavori non emotivi.

Esempio tipico della generazione Millennium, quella in cerca di idee, di risposte e di rivincite, Jacopo è un vero giovane italiano di talento, il classico buon esempio da seguire per chi vuole farcela e spera che l’Italia intera torni a crescere davvero.
In bocca al lupo da tutti noi, Jacopo, ad maiora!

Gianluca Chelo
Team Comunicazione FutureDem – Giovani Italiani di Talento

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