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Giovani, Europa e futuro: gli antidoti ai muri che nascono per difenderti ma finiscono per intrappolarti

 

Domenica Matteo Renzi e Maurizio Martina hanno incontrato a Perugia la Generazione Erasmus. La manifestazione ha visto la partecipazione di una platea bellissima e numerosa, composta prevalentemente da giovani, amministratori, parlamentari. Era inoltre presente la Presidente della Regione Umbria. Ad aprire il dibattito è stato il Ministro Martina che ha affermato di aver scelto Perugia quale sede del confronto in quanto città universitaria internazionale che dimostra come l’Europa sia una risorsa formidabile quando incrocia i destini di tanti giovani. Il Ministro ha ribadito la necessità di ascoltare la voce degli under 35 che devono essere al centro della proposta politica di Matteo Renzi e del PD affinché l’Europa possa fare passi avanti. L’Unione non cambierà se non ci sarà una forte spinta dal basso in tal senso. Da qui l’appello ad aiutarsi, confrontarsi anche criticandosi a vicenda ma, infine, diffondere il messaggio positivo della proposta ed essere protagonisti della battaglia per rendere l’Europa più democratica attraverso l’elezione diretta del Presidente della Commissione e l’Italia più grande in Europa attraverso il riconoscimento delle enormi potenzialità del nostro Paese.

Attraverso gli interventi dei giovani presenti, sono poi state affrontate numerose questioni: dal bisogno di sostenere i settori produttivi e l’agricoltura delle zone terremotate nonché i prodotti made in Italy all’importanza dell’impresa sociale, passando per la forma partito. È stata anche affrontata la problematica dei tempi lunghi del percorso formativo dei medici italiani, costretti, dopo aver terminato la specializzazione, a scegliere tra fare la guardia medica e andare a lavorare all’estero. 

Non è certo mancato un momento di ricordo delle sette studentesse italiane che hanno perso la vita in Spagna e di Valeria Solesin, citata dallo stesso Matteo Renzi, il quale ha tenuto l’intervento conclusivo dell’incontro, dicendosi orgoglioso di un partito plurale, aperto, espressione della base e capace di ripartire dalle questioni concrete. Ha sottolineato quanto sia importante il contributo del PD in Europa per proporre un modello alternativo a quello dell’austerity. Ha però aggiunto anche che per fare questo c’è bisogno che le nuove generazioni si mettano in gioco, che comincino a fare politica anche loro, ripartendo da temi cruciali come quelli della scuola e della sanità pubblica. I giovani dovranno portare tutte queste istanze in Europa, insieme alle tante buone pratiche che il governo italiano ha messo in campo in questi anni: dal binomio cultura-sicurezza al piano di rilancio delle periferie, perché è questo l’unico vero antidoto alla paura. Siamo più sicuri insieme, perché chi pensa di difendersi costruendo muri finisce per esserne intrappolato e restare solo. Il modo più bello per guardare al futuro, ha concluso Matteo Renzi, è stare insieme e difendere i nostri valori.

Diversi ragazzi di FutureDem hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa, pronti a rimettersi in cammino con l’intento di riprendere quanto prima il percorso riformista intrapreso dal nuovo corso del PD.

AUTORE: Giovanni Palmieri

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