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DIARIO DEGLI AMMINISTRATORI – BASILICATA

Oggi la rubrica Diario degli amministratori, ci parla di un consigliere comunale di un piccolo comune della Basilicata. Giuseppe, ci racconta la sua esperienza come consigliere comunale in questa lettera. Buona lettura!

Ciao a tutti, sono Giuseppe Tedesco, ho 29 anni e sono consigliere comunale di un piccolo comune, San Giorgio Lucano, ultimo comune della provincia di Matera, situato nell’area sud-est della Basilicata alle porte del Parco Nazionale del Pollino.
Tutto ebbe inizio quando di anni ne avevo 22. Non nascondo che fino ad allora, così come la maggior parte dei giovani che vivono in realtà piccole come la mia, l’unico pensiero che avevo, era quello di trasferirmi altrove per poter  costruire il mio futuro.417486_2665246516473_1327544354_nE allora cosa spinse a candidarmi?
Dopo le prime incertezze, iniziai a pensare a mio fratello più piccolo, che all’epoca di anni ne aveva 6, ed incominciai a chiedermi se ci potesse essere un modo per cercare di regalare a quella generazione un futuro migliore. Vidi la candidatura come l’occasione giusta per mettere in gioco me stesso e per cercare di contribuire al miglioramento delle aspettative future per la generazione dei più piccoli. Così decisi di candidarmi, vinsi le elezioni ed entrai in maggioranza nel consiglio comunale.
Piano piano iniziai a capire meglio i vari aspetti della comunità sangiorgese. Incominciai ad apprezzarne meglio la storia, la cultura, le belle tradizioni, il magnifico territorio. Ed è proprio a questi aspetti che lego le cose più importanti di quella consiliatura. Dalla richiesta di inserimento delle mille ”grotte” di San Giorgio Lucano nel perimetro del Parco Nazionale del Pollino. (Grotte scavate nella roccia arenaria che sono il simbolo più profondo della cultura del luogo e che inspiegabilmente quando si decisero i limiti territoriali del Parco furono escluse) alle varie manifestazioni culturali che ebbero l’obiettivo di far emergere gli aspetti del bene materiale (grotta) ma anche di quello immateriale (cultura grottarola).
Durante questi anni, però, ho avuto modo anche di “relazionarmi” con gli aspetti più negativi della mia comunità.
Un comune di 1200 abitanti, dove praticamente si conoscono tutti, dovrebbe essere come una grande famiglia, ma invece, spesso ho avuto la sensazione che fosse composto da fazioni che durante gli anni non hanno fatto altro che scontrarsi nel campo di battaglia della politica. E così la politica, trasformata in pettegolezzo, critica sterile e scontro, ha portato ad una disgregazione della comunità. Praticamente ci stiamo autodistruggendo e nessuno vuole capirlo! Per cercare di andare contro questo stato di cose, assieme a degli amici, nel 2014, abbiamo dato vita ad un gruppo di giovani e siamo riusciti a creare una lista, denominata ”Cambia-Mente”, con lo scopo di ridare alla politica il giusto significato ed alla cittadinanza la speranza di ritrovare quel senso di comunità, a mio avviso, quasi perduto! Abbiamo perso le elezioni per una manciata di voti, ma sono convinto che il messaggio del ”Cambia-Mente”, ora, stia facendo riflettere la gente più di prima. 
Agli amici di FutureDem dico di andare avanti con forza e determinazione. Ed ai più giovani dico di spiegare a coloro che vi dicono ”siete il nostro futuro”, che in realtà siete ”il presente” e che, probabilmente, loro devono rassegnarsi a diventare il passato!

Un abbraccio a tutti, 
Giuseppe Tedesco.   

 

AUTORE: Giuseppe Tedesco
Responsabile Rubrica: Francesca Caggianese
Team Comunicazione FutureDem

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