Dei Giovani Democratici c’è sicuramente bisogno. Ma nel PD, non fuori.

Risposta di Mariarosaria Falcone riguardante la discussione con i GD.
Articolo tratto da Ateniesi

Caro Marco Sarracino,

ho letto e apprezzato il tuo articolo in difesa dell’utilità dei GD, in cui citi anche FutureDem, associazione di cui io faccio parte. Premettendo che ho il dovere di riconoscerti un’ottima gestione della federazione GD di Napoli, a cui va il merito di aver espresso numerosi consiglieri comunali e vari membri nell’assemblea nazionale del Partito Democratico, sento di dover dissentire su alcuni punti.

bandiera-giovani-democraticiIn primis, i GD non sono il “partito” del presente. Per definizione, questi sono la giovanile di un altro partito: il PD. È proprio questo, infatti, che talvolta genera contraddizioni. I GD devono essere i giovani nel PD, ossia una fetta di democratici che, decidendo di aderire al progetto del Partito, sono accomunati dalla loro giovane età. In un partito vi è la necessità di una giovanile: instradare i giovani alla vita politica è fondamentale per consentire poi il ricambio e il rinnovamento continuo della classe dirigente. A questi giovani, però, dev’essere data la possibilità di partecipare attivamente alla vita di partito senza ingabbiarsi nella giovanile.

Il secondo punto su cui mi trovi in disaccordo è quello che vede FutureDem come una giovanile parallela. Troppo spesso, infatti, veniamo etichettati come “Renzi-boys” o come surrogato dei GD. Ci tengo a chiarire che FutureDem nasce come associazione politico-culturale, un contenitore di idee che, come tu ci suggerisci, vuole esprimersi attraverso il Partito e non “nascondersi dietro un simbolo parallelo”. Vogliamo affrontare alcuni temi e dire la nostra in quanto democratici, giovani e non, senza la presunzione di volerci sostituire ai Giovani Democratici, di cui molti di noi fanno parte.

Hai ragione nel voler sottolineare l’importanza e l’utilità dei Giovani Democratici: purtroppo dimentichi che non tutte le federazioni d’Italia, anzi, la maggior parte di esse, sono paragonabili a quelle di cui sei segretario. Frequentemente, la giovanile viene strumentalizzata dai peggiori “vecchi” che, non riuscendo a battere i propri avversari nel Partito, cercano di farlo attraverso quest’ultima, o ancora non considerandola affatto nei luoghi che contano e andandovi ad attingere solo per manovalanza nelle feste democratiche. È innegabile, quindi, che l’attuale giovanile ha bisogno di essere riformata affinché le valide energie che questa esprime non cadano nel buio. Dei Giovani Democratici c’è sicuramente bisogno, ma nel PD, non fuori.

Mariarosaria Falcone

FutureDem

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Dei Giovani Democratici c’è…

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